Psichedelica
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Al culmine della "British Invasion" dei primi anni '60, la musica folk americana stata penetrando la cultura giovanile; la rivoluzione era a portata di mano. Molte band iniziarono a spostare l'obiettivo dai consueti soggetti del rock 'n' roll tradizionale -le ragazze, le automobili e il sesso- verso argomenti di carattere sociale o le droghe allora in voga. I chitarristi aggiungevano "fuzz" al suono britannico, creando atmosfere sognanti e suggerendo ampi spazi. A tutto ciò si aggiungeva l'influenza del Free Jazz, con vari musicisti intenti ad esplorare l'improvvisazione e la musica orientale. Come ad esempio nelle note di chitarra di Roger McGuinn nell'introduzione di "Eight Miles High" dei Byrds, o nella passione per il sitar di George Harrison. I cori erano carichi di eco, mentre i testi affrontavano la protesta sociale e un immaginario surrealista. Oggi, artisti di tutto il mondo suonano musica che discende direttamente dalla psichedelia, dagli Apples In Stereo di Athens (Georgia) ai britannici Bevis Frond, a una band di Noise Pop creativo come i Flaming Lips.



