Jamie Cullum

Essere il jazzista inglese con il più alto numero di copie di dischi vendute di tutti i tempi è, onestamente, una medaglia piuttosto difficile da portare. Forse è solo la giovane età - è nato nell’agosto 1979 - a permettere a Jamie Cullum di affrontare una tale responsabilità con l’innocenza e la beata spensieratezza di chi ancora non sio è reso conto di cosa il destino ha riservato per lui. La sua forza è l’aver riportato il pianoforte solo di fronte ad un pubblico che per troppo tempo l’aveva tenuto a distanza giudicandolo una raffinatezza da pubblico “alto”: Jamie invece, forse per la beata innocenza di cui si diceva, manovra il piano e gli standard del jazz e della classica come fosse al pub o sul palco di qualche club super-super-sotterraneo, con naturalezza e voglia di coinvolgere quelli che gli stanno attorno. Questa è la sua forza, ciò che il pubblico inglese (e in misura minore quello europeo) gli ha riconosciuto. Il fatto di avere un piglio da rockstar pur non suonando il rock. Ultimo di una tradizione di crooner che ha fra i suoi illustri antenati nomi come Frank Sinatra o Harry Connick Jr., Cullum, Cullum ha dalla sua anche una accattivante ironia che gli permette di includere nel proprio repertorio - oltre a classici del jazz e della canzone d’autore - anche escursioni nel mondo del rock, come “The Wind Cries Mary” di Jimi Hendrix e “Lover, You Should've Come Over” di Jeff Buckley, o bizzarri ripescaggi pop, come il suo più grande successo “Everlasting Love”, antica (ed a modo suo classica) hit di una misconosciuta band inglese di fine anni Sessanta, i Love Affair, resa nuovamente popolare negli anni Ottanta da una versione euro-disco della cantante tedesca Sandra.
fdl
Notizie su Jamie Cullum
Artista
Jamie Cullum
Città
Wiltshire
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