Georges Brassens

Fabrizio De André lo considerava un maestro: al punto che alcune tra le sue canzoni più note (fra le altre: “Marcia nuziale”, “Nell'acqua della chiara fontana”, “Morire per delle idee”, “Le passanti”, “Delitto di paese”) altro non sono che traduzioni di canzoni di Brassens. Nato nel Sud della Francia e per metà Italiano (la madre era napoletana), Brassens sin da adolescente compone poesie ed avverte l’attrazione per il palcoscenico. Bazzica il circuito dei cabaret, e nel 1952 incide finalmente il primo dei dodici album che costelleranno la sua carriera. Un carattere scontroso (a dire il meglio), quello di Brassens, che gli creerà non poche difficoltà nell’ambiente dello spettacolo - ma anche molti amici fedeli, tra cui il cantautore Georges Moustaki - e che sarà perfettamente rispecchiato dalla vena polemica, quando non apertamente acida, delle sue canzoni. Alla sua morte, nel 1981, la città di Parigi gli intitolerà un giardino pubblico collocato a poche decine di metri dalla casa in cui Brassens trascorse gli ultimi anni di vita.
fdl
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Artista
Georges Brassens
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Georges
Cognome:
Brassens
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