Enrico Caruso

Enrico Caruso è probabilmente il tenore di maggiore rilievo mai prodotto dalla scuola italiana del “bel canto”: di certo il primo ad aver evidenziato come la qualità emotiva dell’interpretazione contasse quanto il retroterra tecnico e scolastico dell’interprete. Nato nel 1873 in provincia di Caserta da una famiglia poverissima, all’età di dieci anni, terminato quello che allora era il ciclo della scuola dell’obbligo, sembrava destinato a seguire le orme del padre iniziando a lavorare come operaio in una fonderia. La madre insistette però perché egli continuasse gli studi alla scuola serale: quell’insistenza, unitamente alla passione per il cantare nel coro della chiesa, segnarono la sua fortuna. Uditolo per puro caso cantare, il baritono Eduardo Missino lo presentò ad un maestro che accettò di “allevargli” la voce in cambio di un compenso simbolico: il 25% dei suoi guadagni come cantante nei successivi cinque anni.
L’escalation del suo successo ebbe inizio nel 1897, con la stagione estiva al teatro lirico di Livorno, e l’anno dopo con l’interpretazione di Loris nella “Fedora” andata in scena al Lirico di Milano. Caruso fu anche il primo artista d’ogni tempo ad incidere la propria voce su disco: nel 1902 registrò dieci “album” su commissione della casa discografica inglese Gramophone & Typewriter Company, operazione che sicuramente ne fece crescere a dismisura la fama all’estero e - soprattutto - in America, dove sbarcò in mezzo a tutti gli onori l’anno dopo, con una serie di memorabili interpretazioni del “Rigoletto” al Metropolitan di New York.
Di lui lo scrittore austriaco Joseph Roth disse: “Sarebbe diventato cantante anche se fosse venuto al mondo senza corde vocali”.
L’escalation del suo successo ebbe inizio nel 1897, con la stagione estiva al teatro lirico di Livorno, e l’anno dopo con l’interpretazione di Loris nella “Fedora” andata in scena al Lirico di Milano. Caruso fu anche il primo artista d’ogni tempo ad incidere la propria voce su disco: nel 1902 registrò dieci “album” su commissione della casa discografica inglese Gramophone & Typewriter Company, operazione che sicuramente ne fece crescere a dismisura la fama all’estero e - soprattutto - in America, dove sbarcò in mezzo a tutti gli onori l’anno dopo, con una serie di memorabili interpretazioni del “Rigoletto” al Metropolitan di New York.
Di lui lo scrittore austriaco Joseph Roth disse: “Sarebbe diventato cantante anche se fosse venuto al mondo senza corde vocali”.
fdl
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Artista
Enrico Caruso
Nome:
Enrico
Cognome:
Caruso
Città
Naples
